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Neem, l’albero sacro dell’India
Dichiarato dalla Nazioni Unite “Albero del 21° secolo”, il Neem è largamente impiegato da secoli nei rimedi per la salute, il benessere e la bellezza.
Il Mahatma Gandhi amava pregare e meditare all’ombra delle sue fronde e ogni giorno beveva un infuso delle sue foglie amare. Il nome persiano di quest’albero è Azad-Darakth che tradotto vuol dire Albero Libero. In sanscrito invece viene chiamato “sarva roga nivarini”: il guaritore di tutti i malanni. La ricerca ha dimostrato che il Neem ha una gamma d’uso più vasta di qualsiasi altra pianta. Tutte le sue parti presentano attività biologica, tuttavia è il seme l’elemento più attivo. Dalla spremitura a freddo dei semi si ottiene un olio tradizionalmente utilizzato come antimicrobico, antinfiammatorio, insetto-repellente e insetticida.
Il Neem (Azadiracta Indica – Holy tree) è un albero appartenente alla famiglia del mogano. Presente nelle ragioni tropicali, raggiunge i 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Dato che di rado perde le foglie, la sua chioma fornisce ombra tutto l’anno. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri. Il suo legno inoltre è utilizzato in edilizia e falegnameria, essendo inattaccabile dalle termiti.
Nel 1959 un entomologo tedesco e i suoi allievi, dopo aver assistito nel Sudan a un’impressionate invasione di locuste, durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del Neem, si misero a studiare questa pianta. Da allora gli scienziati hanno appreso che il complesso arsenale chimico del Neem è efficace contro oltre 200 specie di insetti come pure acari, nematodi, funghi, batteri e perfino diversi virus. I prodotti ricavati da questa pianta non uccidono direttamente la maggioranza degli insetti. L’azione insetto-repellente e insetticida, studiata nel 1993 da Ascher, è dovuta ai limonoidi, in particolare alla azadiractina presente nei semi. Essi agiscono sugli organi sensoriali degli insetti togliendo loro lo stimolo dell’appetito e, per contatto, provocando disturbi gastrointestinali. Tali sostanze agiscono inoltre sul sistema ormonale (in particolare sull’ecdisone od ormone della muta) che regola la crescita e lo sviluppo degli insetti, provocando l’arresto della crescita e una notevole mortalità, soprattutto a livello larvale. Anche se i prodotti ricavati dal Neem sono efficaci contro gli insetti, non sembra che siano nocivi per gli uccelli, gli animali a sangue caldo e gli essere umani. Molte specie di uccelli delle zone subtropicali aggiungono foglie di Neem ai loro nidi, dove è molto probabile che vengano sfruttate come protezione. Si è infatti scoperto che i parassiti sono molto più presenti nei nidi che sono sprovvisti di queste foglie.
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