
Siamo particolarmente lieti di annunciare a tutti i nostri lettori che dal mese di settembre è entrata a far parte del nostro team Barbara Papes, una educatrice cinofila di grande valore professionale ed umano. Siamo certi che la sua presenza renderà il nostro giornale ancora più importante per voi.
Ecco Barbara!
Ho sempre amato molto tutte le specie animali: mi ricordo ancora quando, da bambina, difendevo le formiche da qualche bimbo che le voleva schiacciare o le lucertole da chi voleva tagliar loro la coda per vedere se ricresceva davvero.
Fin da piccolissima avevo un’attrazione particolare per i cani, mi avvicinavo con sicurezza per accarezzarli e, sebbene mia madre ne avesse paura, non mi è mai stato impedito di dar retta a questo mio istinto.
Proprio per la paura di mia madre il mio primo cucciolo è arrivato un po’ tardi: avevo dieci anni ed avevo sfinito di richieste pressanti i miei genitori.
La ebbi vinta io: andai a scegliere un cagnolino in una cucciolata di fox terrier e mi portai a casa Frip, un tenerissimo batuffolo di pelo arruffato.
E’ stato un compagno di avventure, di corse in campagna… me lo ha portato via una sera di settembre una macchina che non si è fermata quando il conducente sentì che lo aveva urtato…
Forse la mia decisione di occuparmi di cani partì proprio da quella sera, forse, inconsciamente, penso che se qualcuno mi avesse guidato nell’educazione di Frip, lui non avrebbe attraversato quella strada e la mia vita assieme a lui non sarebbe stata così breve.
Ho deciso di diventare un’educatrice cinofila visitando dei campi di addestramento dove i metodi per farsi ubbidire dai cani erano incentrati sulla sottomissione dei medesimi e su una serie di strattonate per farli camminare a fianco del conduttore.
Vedevo dei cani impauriti, stressati, che camminavano accanto all’addestratore o al proprio padrone perché non avevano alternative e non per il piacere di farlo e che rispondevano al richiamo con paura, con incertezza, ricevendo spesso, come invito, un sasso od un collare che li centravano con mira millimetrica.
Ho deciso di diventare un’educatrice cinofila per amore.Io penso che sia importante, innanzi tutto, creare un rapporto corretto e di cooperazione tra padrone e cane.
Dobbiamo fargli capire qual è il suo posto nella famiglia in cui vive e nella società e questo lo otterremo comportandoci da leader ed in modo coerente nei suoi confronti.
Sovente i problemi comportamentali si sviluppano proprio perché il cane non ha ben chiaro quale sia il suo ruolo; è nostro compito, quindi, essere per lui un punto di riferimento.
Io cerco, con il mio lavoro, di educare prima di tutto gli umani che non sempre sono a conoscenza delle necessità e delle esigenze dei loro amici pelosi e spesso sbagliano semplicemente perché nessuno ha spiegato loro quale sia il modo giusto di rapportarsi con il loro cane.
Ho imparato ad osservare i cani per capirli e per farmi capire da loro, ho studiato e continuo ad imparare le sfaccettature del loro linguaggio per fare in modo che nella comunicazione tra umani e quattrozampe non ci siano fraintendimenti e cercherò di condividere con voi ciò che la mia esperienza quotidiana mi insegna.
Se mi seguirete in questo cammino, anche ponendomi i vostri dubbi e le vostre curiosità sull’educazione del cane, vi renderete conto che riuscirete a godere molto di più della presenza del vostro amico peloso perché un cane educato è bene accetto quasi ovunque.
Un cane educato può dividere qualunque momento con il proprio “branco umano” perché non è d’impaccio, non crea imbarazzi e problemi ed, anzi, arricchisce con il suo affetto e la sua gioia di vivere le situazioni che viviamo insieme.
Con impegno e buona volontà riusciremo a scoprire un mondo nuovo ed affascinante.