TOXOPLASMOSI E SINTOMI NEUROLOGICI
© dott.ssa Annaluce Costabile
L'agente responsabile della toxoplasmosi è il Toxoplasma gondii, coccidio intracellulare che infetta la maggior parte degli animali a sangue caldo,uomo compreso.
Trattasi di un'antropozoonosi parassitaria che può presentarsi sotto forma latente ( infezione toxoplasmica) o sotto forma evolutiva (malattia toxoplasmica).
Il veterinario è chiamato in causa per il ruolo che ha il gatto nella trasmissione della malattia in quanto il ciclo biologico del Toxoplasma gondii prevede una fase riproduttiva nell'intestino tenue di questa specie animale, con conseguente emissione di oocisti non sporulate nelle feci che in quattro giorni diventeranno sporulate e saranno in grado di sopravvivere per oltre un anno in un ambiente umido.
Tali oocisti, possono contaminare acqua e cibo ed essere ingerite da altri animali e dall'uomo per cui il parassita invade numerosi organi tra cui il sistema nervoso.
Si tratta di una malattia che interessa tutte le fasce d'età e colpisce più facilmente i soggetti immunodepressi come gatti affetti da FIV e cani affetti da cimurro.
Nei gatti è più ricorrente la sintomatologia respiratoria oltre all'interessamento del sistema nevoso centrale, mentre nel cane sono più frequenti le encefalomieiti e le polimiositi.
Altri sintomi neurologici descritti sono:
Anomalìe del comportamento
Convulsioni
Atassìa
Paresi
Segni vestibolari
Segni cerebellari
Sintomi extraneurologici sono:
- disturbi gastroenterici
- anoressia
- ittero
Nel gatto sono ricorrenti anche le forme oculari come uveiti e retino-coroiditi.
La localizzazione muscolare del Toxoplasma conferisce rigidità dell'andatura, atrofia muscolare e mialgìa. Sono frequenti, poliradicoloneuriti e polimiositi responsabili di una caratteristica paraparesi-paraplegia spastica, più ricorrente nei cuccioli di cane.
DIAGNOSI
Dall'emocromo con formula e dal biochimico completo, si ottengono indicazioni interessanti che confermano l'orientamento diagnostico ottenuto dall'esame clinico -neurologico e dalla raccolta di elementi anamnestici.
Seguono l'esame del quadro proteico e gli esami sierologici finalizzati alla ricerca di IgG ed IgM anti-Toxoplasma in almeno due successivi campionamenti necessari a confermare l'infezione in atto.
E' possibile effettuare la PCR sul siero e l'esame del Liquor.
TERAPIA
E' indicata una specifica terapia antibiotica per un periodo minimo di quattro settimane.
PROGNOSI
Da riservata a buona nelle forme nervose e nelle forme croniche della malattia.