
IN VACANZA CON IL GATTO
La prima informazione che vi fornisco è che i gatti stanno rapidamente modificando i propri comportamenti, e cioè stanno imparando ad esprimersi in termini sempre più umani… se tutto ciò sia un bene o un male potrebbe essere un argomento discusso prossimamente, ma nell'articolo odierno, questa considerazione è semplicemente un dato di fatto che ci deve aiutare dal punto di vista pratico a gestire adeguatamente i nostri piccoli amici. Diventa così difficile dare consigli generali su come rendere felice un gatto quando si parte per le sospirate vacanze estive! Mi spiego meglio: una volta si affermava che il micio, troppo affezionato alla sua casa, dovesse “assolutamente” restare nella sua dimora, senza spostamenti. Qual è il problema? Che il micio lasciato da solo a casa, anche se qualcuno si occupa di lui, inizia a miagolare disperatamente, a non utilizzare più la sua cassettina igienica, a non mangiare più etc.
Tanti giochini contro la solitudine
Quindi il primo suggerimento è di capire la “personalità” del vostro gatto, e riflettere sul rapporto che non solo lega voi a lui/lei, ma viceversa. Se il vostro gatto è piuttosto indipendente, potete tranquillamente lasciarlo dove si trova, assicurandovi che la persona incaricata di averne cura provveda a gestirlo adeguatamente. Infatti se per la somministrazione del cibo e dell'acqua si possono utilizzare i dispensatori disponibili nei negozi per animali, la pulizia della cassetta deve essere rigorosa; piuttosto lasciatene due anziché una sola, in modo da dare più possibilità di scelta all'animale. Lasciate inoltre tanti giochini…
Se il vostro gatto ama molto la compagnia potreste optare per una pensione: in questo caso non considerate il vostro gatto un “pacchetto da depositare”, ma accompagnatelo a visitare il luogo e a conoscere le persone che lo accudiranno come se fosse un cane; il distacco sarà così meno traumatico. Sappiate che purtroppo nella maggior parte dei casi gli ospiti sono accolti in gabbie o simili, perché altrimenti è praticamente impossibile evitare che, ahimè, il felino scelga la via della libertà.
Terrore da guinzaglio
Se decidete di portarlo con voi, è molto importante che utilizziate sempre il trasportino durante il viaggio, non solo per la sicurezza dei viaggiatori e/o del guidatore, ma anche per il benessere del gatto. Infatti molti gatti sembrano soffrire di “mal d'auto”, ma il lasciarli liberi non comporta spesso alcun beneficio, anzi li renderli più nervosi ed agitati. Un consiglio utile: non lasciate il trasportino in cantina o nel garage, ma dopo averlo pulito lasciatelo in casa, così che il gatto lo individui come un qualcosa che è parte del suo territorio.
Se vi spostate in macchina ricordatevi che le soste sono benefiche non solo per il cane, ma anche per il gatto; non occorre che lo “liberiate”, ma gli basterà prendere un po' d'aria. Se invece le ore di viaggio sono molte, allora è necessario disporre anche della cassettina igienica. Mi raccomando, però: non fate l'errore di mettere il guinzaglio ad un gatto, che non ha mai provato prima questa esperienza, durante la sosta in autostrada, o rischierete una reazione improvvisa di terrore con conseguenze drammatiche. In ogni caso portate sempre con voi dell'acqua potabile, che vi servirà per abbeverarlo ma anche per bagnargli la testa in caso di lunghe ed estenuanti code sotto il sole, pericolose soprattutto per piccoli ed anziani.
Se utilizzate un aereo o una nave richiedete dettagliatamente un biglietto che includa anche il trasporto del gatto; sarà la compagnia di viaggi a fornirvi tutte le indicazioni necessarie. Arrivati a destinazione controllate che non vi siano pericoli e lasciate che il gatto si adatti gradatamente alla nuova situazione abitativa e al rinnovato stile di vita. Se possibile, limitategli lo spazio a disposizione nelle fasi iniziali, aumentando gradatamente l'accesso al resto della casa, e soprattutto non forzatelo mai ad uscire dal trasportino: sarà il gatto a decidere quando e come esplorare il nuovo ambiente.
Infine, i feromoni felini si rivelano utilissimi sia per il trasporto che per la casa, e sono validi nel caso in cui lasciate il gatto nel suo ambiente o lo spostiate in un ambiente nuovo.
Quando preparate i bagagli, tra gli oggetti da non dimenticare assolutamente: libretto sanitario e altri documenti se richiesti, il numero di telefono del vostro veterinario curante da contattare per le emergenze a distanza, ciotole, cibo, acqua potabile in bottiglia o borraccia, spazzola e/o pettine, prodotti antiparassitari, medicine per malattie specifiche se il gatto è già in terapia e gli elementi base del pronto soccorso, il suo cuscino o al sua copertina, i suoi giochi, un asciugamano e del panno carta.
Come sempre appare difficile esaurire l'argomento in poche righe, ma spero di essere riuscita a darvi qualche piccolo suggerimento in più. Buone vacanze a tutta la famiglia, inclusi cani, gatti & C. !
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La dott.ssa Maria Cristina Osella è Medico Veterinario libero professionista, dottore di ricerca in Medicina interna veterinaria e diplomata al College Europeo di Medicina Veterinaria Comportamentale - Animali da compagnia.