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Prevenzione anche per cani e gatti
Per tutto marzo visite gratuite.
I veterinari: da combattere soprattutto l’obesità
TORINO
Grassi, pigri, trattati come bambini e, soprattutto, senza parola. Cani, gatti e gli altri animali domestici, saranno al centro delle attenzioni dei medici veterinari dell’Anmvi che, per tutto il mese, offriranno una visita generale gratuita. Perché gli animali non parlano, ma lanciano segnali ben precisi.
«Troppo spesso - spiega il presidente senior nazionale dell’Anmvi, Carlo Scotti - si portano cani e gatti dal veterinario solo quando stanno male. Anche per gli animali vale la regola che fare prevenzione è fondamentale. Loro comunicano il malessere con un linguaggio che è bene interpretare prima possibile».
Cani svogliati, che d’improvviso camminano più lentamente, che si fermano come a voler guardare qualcosa; gatti sempre più attratti da divani e termosifoni, eccessivamente dormiglioni, indolenti e senza voglia di giocare: impercettibili cambiamenti che potrebbero nascondere malattie o malesseri gravi.
In vent’anni abbiamo aumentato la vita media dei nostri compagni di un anno: molto, contando che la vita media è di 15 anni per il cane, 13 per il gatto. «Il risultato è legato a tre fattori determinanti: una dieta corretta, la crescita della professione veterinaria e l’inizio di una medicina preventiva».
Che la medicina preventiva sia la strada giusta per gli animali da compagnia lo dimostra l’adesione che anche quest’anno, il quinto, ha riscosso la campagna promossa dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani: «Vogliamo rivoluzionare il rapporto che abbiamo con i nostri animali - spiega Scotti -, arrivare prima delle malattie, imparare a leggere i segnali per tempo e stimolare i proprietari a cambiare atteggiamento, attraverso la cultura della prevenzione che rivoluziona il rapporto con il nostro animale».
La visita offerta durante «Stagione della prevenzione» consiste in un esame generale dell’animale (ispezione del mantello, delle orecchie, degli occhi, auscultazione del cuore e dei polmoni, etc.). Due i problemi più diffusi: la tendenza all’obesità (il 40% degli animali è obeso o fortemente in sovrappeso) e l’umanizzazione: «Lo dico sempre - aggiunge Scotti - i nostri animali sono dei compagni eccezionali, ma sono sempre cani e gatti, animali insomma. Trattarli come bambini è sbagliato, li fa solo soffrire e confondere». Non è un caso che sempre più persone si rivolgano ai veterinari comportamentalisti, che cercano di risolvere rapporti scorretti uomo-animale, rivalutando le esigenze etologiche e inibendo i sempre più frequenti comportamenti umanizzanti dei padroni.
Per informazioni sul veterinario più comodo da raggiungere basta visitare il sitowww.stagionedellaprevenzione.it o telefonare al numero verde 800.189.612
da LA STAMPA

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