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Arriva la lana ricavata dai caniE' fatta con i peli che cadono quando si spazzola l'animale. Costa 70 euro al chilo. Monika Stockinger (63 anni), di Strobl, vicino a Salisburgo, ex allevatrice di cani ora in pensione, ha cominciato già 20 anni fa a filare i peli sottili lasciati dai suoi quadrupedi dopo essere stati spazzolati. Oggi la donna lavora regolarmente la peluria delle sue due cagnette di razza Bearded Collie, "Chelsea" e "Gwendoline". Nella sua "piccola filanda" canina la signora produce lana anche su commissione di altri proprietari di cani che a loro volta raccolgono regolarmente la "preziosa" peluria dei loro "migliori amici" per lavorarla a maglia e ricavarne capi di abbigliamento. Volendo il procedimento può essere ripetuto anche con il pelo di gatti o di conigli. Il prezzo della lavorazione della lana è di 70 euro al chilo, comprensivo però anche del lavaggio della peluria e delle aggiunte di lana regolare di pecora che rende il prodotto finale più resistente. Per filare la lana canina può essere impiegata esclusivamente la peluria fine che cade quando si spazzola l'animale. I peli lunghi o quelli tosati invece non vanno bene. Per gli animalisti si raccomanda uno sguardo al sito della donna ( http://bearded-collies-stockinger.net.tc ) dove si può ammirare anche una piccola collezione di articoli ricavati con lana canina, fra cui giacche tirolesi. commenta la notizia sul nostro blog
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