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DIAMO SICUREZZA AI NOSTRI AMICI Oggi desidero parlarvi di un problema per il quale sono spesso interpellata e che lascia i proprietari disorientati e indecisi sul da farsi.
Capita di solito quando si adotta un animale abbandonato; in genere le reazioni più frequenti sono la paura dell'abbandono, la diffidenza, la pseudoaggressvità, la morbosità nei confronti del proprietario, l'incapacità di stare soli, ecc.: tutte conseguenze dell'insicurezza dovuta al trauma subìto.
Si tratta comunque di reazioni da parte dell'animale verso una situazione che lo attira e nel contempo lo spaventa, ma pur sempre di reazioni.
Dico questo perchè succede anche che il nostro "amico" cada in uno stato di abulia totale: se ne sta in disparte, non vocalizza, si alimenta quasi per forza d'inerzia, non gioca, non fa le feste, sembra insomma che vegeti.
All'inizio il commento dei proprietari è: "Siamo stati fortunati: è buonissimo, non si sente nemmeno", ma poi col passare dei giorni si rendono conto che la situazione è tuttaltro che positiva e che al contrario non è affatto da sottovalutare.
Non si tratta infatti purtroppo di bontà, ma di una forte forma depressiva; è come se l'animale si facesse uno specie di scudo nei confronti del mondo: per paura di soffrire; rifiuta così ogni emozione nel timore di essere deluso.
L'importante è intervenire per farlo uscire da questo tunnel: in questi casi Wild Rose è provvidenziale.
Si tratta della rosa canina, che non a caso in fitoterapia è anche un ottimo rimedio per rafforzare le difese immunitarie; come essenza floreale, ridona la voglia di vivere e la capacità di reagire, vincendo la rassegnazione e la delusione.
Se l'animale è anche debole fisicamente, potete abbinare Wild Rose a Centaury.
A questo punto vi saluto e vi ricordo che sono sempre a vostra disposizione sia per mail che telefonicamente.
Maria Rita Grassi
Tel. 0545-88059
Cell.: 392-0468472
E-mail: colpodicoda@tele2.it
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